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I
sapori ed i profumi di Pantelleria in un gustoso volume che è molto di
più di un semplice libro di ricette. L’autore, Silvio Palazzolo
(nella foto), palermitano, trapiantato a Pantelleria da venti anni dove
si è sposato, è uno dei cuochi più apprezzati dell’isola. Lavora al
ristorante “La Risacca” dove si è fatto conoscere in questi anni
dal numeroso pubblico dei turisti che in estate frequentano l’isola.
Il vero protagonista del libro è lui. Silvio, il cuoco di cui tutti si
fidano, l’uomo che non si limita a stare in cucina, ma che spesso gira
per i tavoli a dare consigli e spiegazioni delle sue ricette.Come si
cucina un pesce? I consigli di Silvio iniziano dal momento in cui si
giunge davanti alla bancarella del rivenditore. “La qualità e la
freschezza del pesce dipendono dal metodo di conservazione che il
rivenditore adotta. Un pesce conservato in una cassetta piena di scaglie
di ghiaccio sarà buono anche dopo qualche giorno, mentre può
deteriorarsi in poche ore se tenuto in un ambiente caldo”. Il pesce
non va cucinato subito e “nel levare le interiori, bisogna togliere
anche le branchie e raschiare il sangue dalla lisca: spesso è la parte
più amara”. Ma come cucinarlo? I segreti di Silvio stanno tutti nelle
erbe selvatiche, nei profumi che raccoglie in giro per l’isola nel suo
tempo libero. Ed ecco il pescespada marinato con il finocchio selvatico,
le sardine in casseruola profumate dall’origano pantesco. Ma sono gli
antipasti che fanno apprezzare i sapori di Pantelleria. Silvio guida i
suoi lettori a scoprire dove cresce la preziosa erba, a raccoglierla
senza danneggiare la pianta, a sistemarla nei vasetti di vetro sotto
aceto e a servirla con un’insalata di pomodori. Un altro antipasto
gustoso è quello con i pomodori secchi e la tumma, il formaggio
fresco poco salato. Un piatto molto delicato sono le zucchine alla
menta, mentre nel pesto Silvio ha eliminato l’aglio ed aggiunto il
basilico “per avvicinarlo ai gusti di tutti”. Con l’uso del pesto
è presentato un piccolo ricettario che va dalle bruschette pantesche
alle triglie in umido al pesto. Andando avanti nella lettura
l’appetito aumenta. E’ impossibile resistere ai gamberi alle
erbette, agli scampi e finocchio “ca muddrica” allo zimmino di
scorfani alla cernia al forno con vegetali. E alla fine? I baci
panteschi ed il moscato passito naturalmente.
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